Guerra a chi maltratta gli animali

Quanta fatica faccio a pensare a cosa deve passare per la testa della persona che gode nel vedere un combattimento tra cani! All’inizio provo rabbia verso queste persone, e la rabbia si trasforma in un sano desiderio di giustizia: queste persone vanno punite e severamente! Oltretutto abbiamo in Italia una legge molto all’avanguardia sull’argomento. Poi però, l’incomprensione da rabbia diventa pena, compassione… Un persona “normale” non può provare certe forme di piacere. È evidente che stiamo parlando di soggetti piuttosto disturbati. Non mi meraviglierei se, andando a ritroso, scoprissi che hanno a loro volta subito una qualche forma di violenza. Non mi voglio dilungare sul tema, lo lascio agli psicologi, voglio solo segnalare quello che sta succedendo. In Italia le denunce relative a maltrattamenti di animali sono aumentate in un anno quasi del 4%, mediamente arriva una denuncia in meno di un ora. Cosa significa? Verrebbe da pensare che il numero di reati sugli animali sia in aumento, ma io sono incline a pensare (sono sempre stato ottimista) che invece ci sia una maggiore sensibilità, che ci spinge a segnalare alle autorità competenti gli abusi sugli animali. 20 anni fa nessuno avrebbe denunciato il maltrattamento di una cane…

Credo che sia la strada giusta: in Italia abbiamo un brutto difetto, lamentarci di tutto, ma non attivarci per niente. Se noi che amiamo gli animali non ci attiviamo per denunciare i maltrattamenti, allora chi lo deve fare? E se non lo facciamo, perché poi restiamo indignati quando vediamo che esiste un mercato nero dei cani da pelliccia o vivisezione? Allora vi esorto: per prima cosa vogliate sempre bene ai vostri animali, e, in secondo luogo, denunciate sempre i maltrattamenti di cui siete testimoni. Esiste una legge in materia e, vi assicuro, che le autorità competenti sono molto preparate e prendono molto sul serio le vostre segnalazioni.

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